In un mondo che va di corsa, in cui anche la pubblicità tradizionale sembra ormai non fare più presa, si avverte la necessità di cambiare approccio e trovare nuovi modi di comunicare con i propri clienti e i potenziali tali.

Un settore in forte crescita è quello dell’audio entertaining, rappresentato soprattutto dalle radio in store e dai podcast, che permettono di dare una voce e un suono riconoscibili all’identità aziendale.

 

I podcast

Se questo termine è già entrato nell’uso comune all’estero, soprattutto negli Stati Uniti e nei paesi anglofoni, in Italia c’è ancora molta confusione sull’argomento. Cerchiamo allora di fare chiarezza.

I podcast sono contenuti audio, spesso seriali, che si possono ascoltare in streaming o scaricare sui propri dispositivi per essere fruibili in qualsiasi momento, senza dover dipendere da un palinsesto o da una programmazione radiofonica.

I podcast possono essere dei formati più diversi e trattare gli argomenti più disparati: dagli audiolibri ai tutorial, dalla fiction al true crime, dal corso a puntate alle favole per bambini.

 

Come possono essere utili i podcast alle aziende?

I podcast sono una soluzione valida non solo per l’intrattenimento personale, ma anche per le diverse esigenze delle aziende, dalla formazione al marketing (con miglioramento di brand awareness, reputation e identity).

Questi contenuti possono essere sfruttati ad esempio per i corsi di formazione e aggiornamento dei dipendenti e dei collaboratori: è stato dimostrato da diversi studi che persino i non lettori e i lettori deboli sono più bendisposti verso il podcast che rispetto a qualsiasi altra forma cartacea.

Inoltre la portabilità e la fruizione autonoma danno modo ai singoli di organizzare in piena libertà le sessioni di apprendimento.

 

I branded podcast

Oltre alle finalità strettamente pratiche e formative per i dipendenti, i podcast possono rivolgersi anche ai clienti di un determinato brand (o ai potenziali tali) in modo immediato e personale, offrendo un contenuto che rappresenta un vero e proprio valore aggiunto, una produzione culturale a tutti gli effetti.

In questo caso si parla di branded podcast: podcast sponsorizzati da aziende o enti istituzionali, il cui obiettivo è coinvolgere il pubblico portandolo ad aderire ai valori di un marchio. Il tutto, ben inteso, senza l’uso di slogan, pubblicità o altri espedienti già visti: la forza del podcast sta proprio nella semplicità con cui riesce a far immedesimare il pubblico in ciò di cui si parla, portandolo di riflesso ad immedesimarsi nel brand.

Come in ogni narrazione, gli ascoltatori di podcast cercano storie in grado di emozionarli, approfondimenti, contenuti formativi e occasioni di sviluppo personale.

Questi sono canali privilegiati attraverso cui le aziende possono fare breccia nell’immaginario e nel sistema valoriale dei clienti, costruendo con questi una relazione più profonda e duratura.

 

8 motivi per i quali investire sul podcast

  1. Crea una relazione intima ed autentica con il pubblico.
  2. Comunica i valori del brand senza risultare pubblicità invasiva.
  3. Trasmette l’idea di un brand creativo, artistico e attento alla cura dei dettagli.
  4. Permette ai brand di occupare una posizione di spicco su piattaforme come Spotify o Apple Music, visitate da milioni di persone ogni giorno.
  5. Permette di ampliare il target, intercettando un pubblico attento, più giovane e digitale.
  6. Aggrega le persone in una community attiva, che conversa e condivide contenuti intorno al brand.
  7. Rendere più umano e caldo il tone of voice aziendale e migliorare così la customer experience e la brand awareness.
  8. I podcast sono personalizzabili non solo per il pubblico ma anche per l’azienda: ogni brand sceglierà a seconda delle proprie necessità il formato e i contenuti più idonei.

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